Incuria
come un penitente entro
mi siedo e guardo il Cristo
e prendo coraggio e chiedo scusa
a Lui per tanta sofferenza
a questo scempio credevo
di esser protetta, hai ragione
le mie pene non valgon nulla
nulla chi le provoca e nulla resta,
non credo ma sento che la colpa
di non esserne affrancata
risiede nel crescer nell'incuria,
ma almeno soffrire per nobili servigi
sarebbe troppo che tutta questa merda?
©
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
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