Infinite volte
Patrizia Cosenza
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Infinite volte mi sono soffermata
muta
a confrontare le stelle, tutte belle
lassù,
forse un miraggio
scintillanti come una coltre di diamanti
emozioni che
la notte dona alle anime solitarie.
Infinite volte mi sono soffermata
a sentir l’eco lontano sinfonia di un canto
mai scritta su pentagramma
mai suonata
nascente dai graffi del cuore,
ammirando le stelle
nell’eclisse di una luna nuda che non si vergogna,
a mostrar nudo il suo ambrato fianco
e ama,
ama la notte cosi senza pudore
solitaria e bella,
tra le stelle un eco
di abbracci.
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L'autore
Patrizia Cosenza
Commenti (2)
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zani carlo17 febbraio 2016
Una perfetta distesa di immagini da sogno... appunto... una poesia che testimonia bene quanto la dimensione onirica sia parte integrante di ognuno di noi... e spesso fantastica.
s
stello cutroneo18 febbraio 2016
Intensa lirica pregna di sentimento ed immagini che penetrano l'animo. Molto, ma molto piaciuta; segnalo.

