Sette mortacci
Non compriamo niente
funerei eppur morbidi
luccicosi oscuri
vediamo solo lombrichi obliqui
sentiamo venti e sassi
stagioni lente
erba che cresce
immobili marmi
unghie crescono
capelli non si fermano mai
vorremmo parlare
cantare
ma chi ascolta?
Puzziamo di petrolio raso
non abbiamo voglie
desideri stinti
respiriamo raramente
non usciamo più
(di zinco vestiti)
il tempo non ci arriva mai...
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (2)
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carla composto17 febbraio 2016
ormai come tanti automi ci muoviamo per forza d'inerzia... lirica forte e sentita che ci parla dello stato attuale nel quale siamo costretti a vivere... così mi é arrivata questa mirabile poesia... la mia stima al poeta
Matilde Marcuzzo13 settembre 2016
massimo vedo che manchi da febbraio, ...proprio come me... ohhheh dai su torna!!! POESIA SUBLIME BRAVO MASS


