Solitudini
alias Marina Pacifici
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S'incrocia in lontananza il nostro sguardo
e ci perdiamo l'un l'altra
nella selva d'ombra delle reciproche solitudini.
Il cammino di entrambi ricorda voci,
lacrime asciugate,
bussole smarrite,
nel cuore dove la sera soffonde di tenerezza luci
a differenti latitudini.
Ai poli o all'equatore
la vita rima sempre
con l'illusione dell'amore,
che mai vincerà la morte,
e con la notte del dolore.
Mi guardi in silenzio
stringendomi la mano,
in un'inquietudine gemella della mia.
Ed il pensiero vola lontano
oltre i confini del giorno.
La mia tristezza subito l'hai colta
in tacita empatia
nella musica cara al cuore
di cui il finale già conosciamo.
E la felicità splende sempre altrove,
in un'altra vita,
un tempo perduto,
o nel sole dei sogni,
mentre tu mi ami e io t'amo
in un lungo addio senza parole.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli17 febbraio 2016
Malinconica e colma di sentimento, questa bella poesia d'amore avvolge chi la legge trasportandolo fin dentro a quel sentire, e si avverte; profondità, complicità ... e la forza dell'amore fino alla tristezza della chiusa che stringe il cuore e al contempo eleva la poesia alla bellezza poetica!

