La danza del silenzio
Patrizia Ensoli
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Mi chiedo
dove vanno i fiori quando muoiono
dove andranno i colori
i petali freschi, le eriche dalla bella figura
nel saluto danzante dell’addio.
A volte, per pochi attimi
ad occhi chiusi, ho appreso una fragranza
irradiata dalle sere estive
come una brezza marina, una memoria.
Dove vanno i fiori
quando il vento canta una danza
e con tanto amore apre un sentiero nel cielo.
Voce muta e viva
ora un petalo, un sentimento un addio
all’ombra di un ciliegio ancora vivo
nell’alte vie del cuore, isole senza tempo .
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Commenti (2)
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alias Marina Pacifici18 febbraio 2016
Delicato e malinconico quel "dove vanno i fiori?". Ad un moto di introspezione risponde la natura con la sua armonia che riesce a placare tristezza, inquietudine e nostalgia. Sempre elegante e raffinato lo stile della Poetessa. Ottima poesia.
Berta Biagini18 febbraio 2016
Il silenzio con il suo savoir- faire riesce a farci comprendere molto di più di quanto crediamo e la natura ne è testimone, altrimenti potremmo andare via di cervello smettendo di ragionare. Riconosco queste povere parole, ma aiutano a rendere l’idea del bene che ci circonda.


