Il gioco
Sono sceso nella buia e polverosa cantina,
brancolando nel buio,
rabbrividendo per il freddo, per ogni scricchiolio dei gradini,
per la paura di sprofondare;
Ho visto una rossa candela,
in un angolo posta, dalla polvere quasi nascosta,
opaca, smorta;
Ho acceso lo stoppino,
la tremula luce smossa dal fiato
ha rischiarato tutti i grigi oggetti,
ha riscaldato appena il mio viso,
ha giocato con le ombre sulle pareti;
Con la luce, sereno, un diario ingiallito ho sfogliato,
ho letto le storie, i ricordi, le gioie e i dolori...
C'era la vita, c'era la luce, c'era il tiepido caldo;
Ho sorriso pensando, leggendo e guardando le ombre sinuose, sulle pareti,
danzavano con elegante portamento...
...Calme;
Lo stoppino ha smesso di ardere,
la cera è colata liquefacendo quel rosso cuore scarlatto...
...La candela si è consumata...
...Spenta!
Ha smesso di giocare per me.
©
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