900 lettori online · 354.032 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Amore 19 febbraio 2016 · lettura 1 min · 2819 letture

Piccoli esuli

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
+ Segui
Scivola, lacrima scivola pesanti gocce su quelle gote insaporendo labbra rosse aperte come ospitale calice. Sanguina, il cuore sanguina stilla per ogni bimbo e il suo fagotto che goffamente in spalla indossa, pochi ricordi e affida la sua mano al padre esule che l’accompagna in questo strano viaggio verso il nulla. Mente, la mia mente mente ad occhi che mentre osservano al cuor trasmettono speranza per pace c’assorbi lacrime per sempre rimargini cardiache ferite colmando quel goffo zaino d’immagini felici e libertà.
♥ 0 💬 17
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Quanto mi fa star male vedere queste immagini…!

L'autore
Luciano Capaldo
Tutte le opere →

Commenti (17)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Julie19 febbraio 2016

Questi versi lasciano brividi addosso, il dolore sulla pelle. Poesia meritevole di lode. Il mio plauso sentito fortemente. Esuli parola scalfita nel cuore, lacrime amare ancor oggi, un libro di vita che canta la nostalgia della terra amata, i cari affetti salutati per sempre, la voce del mare che suona tra i sassi di lidi indimenticabili. Ho vissuto personalmente attraverso i miei genitori Istriani( Fiume) quel fiume di esuli che scappavano con lo zaino e pochissime "cose in croce" dalla tirannia per sentirsi per sempre Italiani. Il mio cuore sanguina ancora e sulla lirica del talentuoso poeta scivolano gocce di sale.

Sara Acireale19 febbraio 2016

Lacrime scivolano pure dalle mie guance osservando queste immagini e sentendomi impotente... Quello che si può fare è parlarne, scrivere, cercare di scuotere le coscienze e, in questi versi espressivi, il Poeta lo fa egregiamente. In Europa ci sono paesi che si chiudono a riccio, erigono muri e chiudono frontiere. L'egoismo è spaventoso. Vengono trattati come invasori da alcuni "politicanti da strapazzo". È ora di dire BASTA, di ritrovare la perduta umanità, di soccorrerli e tutti gli stati europei devono fare la loro parte... pubblicazione apprezzata

zani carlo19 febbraio 2016

Dire che è un dramma quell'odissea di innocenti è poco... troppo e poco... appunto è quello che facciamo e mettiamo in campo per aiutare... bravo il poeta che ci ricorda di come dovremmo tutti impegnarci. per permettere a quei piccoli di sorridere ancora.

e
emiliapoesie3919 febbraio 2016

non si può che condividere pensiero per tanta sofferenza, per sogni chiusi in fondo al cuore... umano sentimento di rispetto...

Anna Di Principe19 febbraio 2016

Immagini commoventi e nel contempo disumane quelle che coinvolgono migliaia di esuli ...sempre più bambini e donne con il capofamiglia in cammino per giorni per raggiungere uno Stato che li possa e li voglia accogliere. Ma il dramma sul dramma è che l'Europa non ha una politica comune sull'accoglienza ...Una Poesia che emoziona e che tocca le corde di chi ha quella pietas necessaria per distinguere l'uomo dalla bestia. Elogio al Poeta per la forte sensibilità che ha ispirato questo apprezzatissimo testo.

Pagu19 febbraio 2016

Quanti viaggi verso il nulla... dovrebbero essere una via verso la salvezza e invece a nulla portano. Una poesia che fa intensamente riflettere ed è giusto farlo, nonostante noi, nel nostro piccolo, possiamo fare davvero poco. Un pensiero a loro di speranza, anche grazie a questa bella poesia.

Grazia Denaro19 febbraio 2016

Ormai nella quotidianità vediamo e rivediamo ai telegiornali questa povera gente in cammino per miglia e miglia per riuscire ad arrivare ad uno stato che possa accoglierli, purtroppo parecchi stati del centro e del nord Europa, stanno innalzando barriere per non accoglierli. Intanto i profughi ed i bimbi rischiano la vita per mare che per lo sfinimento del viaggio. Sono esuli che cercano asilo, ma quante pene prima d'arrivare a destinazione. Una lirica che mette tristezza per le immagini di sofferenza che mostra. Il mio plauso!

Merlino19 febbraio 2016

lirica che affronta con grande coraggio e determinazione uno dei temi sociali più spinosi ed attuale. Il dolore di un mondo ostile al 'diverso' da sè, di una società 'cainizzata' che viene preso dall'autore sulle 'spalle' del suo vivere. Complimenti

Giuseppe Gallo19 febbraio 2016

Grande emozione suscitano questi versi e l’immagine che li accompagna. Tema attualissimo e di difficile soluzione, non tanto per mancanza di mezzi, ma per inettitudine della politica, in mano a persone egoiste ed indifferenti ai problemi dell’umanità. Versi sentiti e appassionati che incidono nel profondo.

Daniela Dessì19 febbraio 2016

Un tema attuale con tutti i suoi risvolti, una crisi generale che mette in difficoltà tutti i rapporti umanitari fra popoli, costringendo alcuni a subire strategie di potere che riducono in povertà tanta povera gente costretta a emigrare lontano, in fuga dalle guerre e da una condizione di profonda indigenza.

s
stello cutroneo20 febbraio 2016

Cruda verità di una ferita che rimarrà nella storia dell'umanità. Bella e condivisa pienamente e segnalo con i miei complimenti al poeta per il suo impegno nel sociale.

carla composto20 febbraio 2016

ci piange il cuore nel vedere immagini che fanno emozionare ...bimbi e mamme in cammino verso un futuro fincerto... che si faccia qualcosa che le autorità si mettano una mano sul cuore pensando che potrebbero essere loro figli, loro madri... il mio elogio al poeta che "grida nel deserto"

Clelia Maria Parente20 febbraio 2016

L'autore affronta un tema molto attuale in cui notasi l'andare di piccoli esuli, che accompagnano le mamme e i padri verso la patria amata, E' un dramma nel drammala politica eurolea che non sa come poterli accogliere. Questi versi sono molto emozionanti.

Giovanni Monopoli20 febbraio 2016

asprigna realtà che colpisce e ci rende tutti fragili, l'autore con maestria gonfia le pagine di verità con la speranza di un mondo migliore fatto di gioie e libertà

Donato Leo21 febbraio 2016

Quanta verità emerge da questi versi ben strutturati. Quante lacrime vengono versate ogni giorno da innocenti bambini, ma anche dagli uomini, perché non sanno quale sarà il loro destino. Un dramma che si ripete da anni e nessuno, fino ad oggi, è riuscito a migliorare questo esodo incontrollato.

Adele Vincenti21 febbraio 2016

versi a toccar anima e cuore... dolore e dramma a consumarsi in realtà opprimente... insensibilità a contornar la vita... veder quanto disinteresse esiste in tali situazioni, parlarne per scuotere coscienze... sol questo possiamo osare... Bravo Luciano ... animo gentile e delicato... sensibile uomo a proporre argomento importante... Esuli ...i più son bambini... Il mio elogio poeta... condivido con cuore il tuo pensiero...

picciro22 febbraio 2016

Il poeta ci invia immagini di desiderio di riscatto per quelle generazioni guidate dai loro padri; gente nate su suol natio ingrato che spinge i propri figli a ricercar la vita in patrie estranee, versando lacrime di sentimenti contrastanti. Sono consapevoli del nulla a cui vanno incontro, ma soggiogati dalla speranza che altrove, possa esserci un posto anche per loro. La speranza li accompagna e non muore mai! Ma essi a volte affrontano quel viaggio, barattando la vita con la morte! Complimenti, davvero pregnante e un caro saluto...