Zoo votare!
Viaggia la speranza in ogni battaglia
purtroppo resa vana, dalla talpa,
il solito indiano che con sfere di fumo
sviluppa il consueto, poco intrigante profumo
in fiducia che il suo voto non veda
per colpa della medesima taglia
- sia almeno, che Lui vi provveda -.
Ma chi l'ha visto franco, il tirator servente
il cobra,
che solo nel segreto del voto, è vincente
vorrei 'na sentinella, per non esser catturati
come poveri fagiani
e rimaner di peso, a chi poi ci s'è mangiati.
Aborro al segreto pasciuto del voto,
privilegio incompreso d'un potere vilipeso
premio alla retorica,
di sola elefantiaca memoria
a cicala riportata
che l'intelligenza non incanta.
Vedo menti da locomotive, su binari morti
un arido sistema, ad unico senso ... da contorti.
Il gufo non va al passaggio
a livello maggiore
minimo all'interscambio, a suo agio
là, coi bottoni
che dal pianoforte imprima la sua canzone
con tutte le note a disposizione
non per nulla, solo per non andare
sempre e subito di nuovo a saper votare
©
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