Innocente

Suo l’ameno incanto,
d’un angelo parea il pari
tal dolcezza agli ignari,
della natura un vanto.
Il volto degno di pennelli,
le rosse labbra sue carnose,
la foggia di forme sinuose,
gli occhi chiari e belli.
Il desiderio si spargeva
per l’amletica presenza,
assente il dubbio alla coscienza
per la grazia che l’avvolgeva.
Uno scherzo fece Il fato
a quest’anima innocente,
d’essere femmina apparentemente,
dalla madre, maschio nato.
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