Mia madre
Seppur crespo è il tratto
mesto non è d aspetto
il capo suo chino ritratto.
Dov' arranca sperduto
un capello canuto,
caduto dal clivo
su cui era seduto.
Eppur mi manca
quel goffo vestito
con garbo portato,
su tela di lino dipinto
celava un passo legato.
Allora uno spasso
ora un grato ricordo
mai stinto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
n
Tutte le opere →
L'autore
ninomenghi
Nato a Roma il 19 settembre 1971.Autore esordiente che si permette di proporre i propri pensieri,tentando di cogliere la quotidianità.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
s
stello cutroneo20 febbraio 2016
Un ricordo mai stinto... come potrebbe essere altrimenti; l'assenza della madre non può mai essere colmata, solo il ricordo del suo amore ci aiuta a superare tale perdita. Delicata e bella questa poesia, condivido ed apprezzo.