Il lago
Angelo Fioroli
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Ti ci specchi?
No nel lago non ci si specchia.
E' una presenza?
Si, quando dominano i grigi
non comunica nulla di buono:
una cupa inafferrabile energia
un velo di malinconia
un disagio difficile da eludere,
prossimo alle sponde
mi pare d'udire
la voce narrante
d'un racconto mistico
di solitarie lande.
Reca in se l'azione poderosa
di larga parte di un'era
che è anche un monito
alla nostra mortalità.
Ma sa vestire i toni del cobalto
e riverberarti i doni dei raggi
nei giorni che sono rinascite,
che scoccano brezze vitali
e cornici di roccia cingono
e frastagliano l'orizzonte
in crepuscoli mozzafiato.
©
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L'autore
Angelo Fioroli
Dopo una maturità tecnica, alla fine degli anni 70, nel creativo mattino della vita, assiste agli schianti del misticismo New age Nel passaggio alla mitica era dell'acquario, contro gli iceberg del pragmatismo Thatcheriano repressivo e del neoconservativismo Reganiano. Cerca di attutirne il contrasto con analisi socio
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