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Riflessioni 22 febbraio 2016 · lettura 1 min · 2696 letture

Falsi profeti

Anna Di Principe 603 poesie pubblicate
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In solitudini trasversali siamo ammasso di silenzi e parole non dette. Sul treno del tempo con un biglietto di solo andata seguiamo la scia d'una finta cometa. Viviamo d'oblique paure di cinismo e menzogne di sogni infranti . Con la veste di fragile scorza non temiamo i falsi profeti. Adagiati sul selciato della vita scivoliamo su note stonate silenti in spazi virtuali a dare poco e ricevere niente.
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L'autore
Anna Di Principe

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando

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Commenti (13)

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Pagu22 febbraio 2016

Un triste ritratto quello che ci fornisce la poetessa in questo profetico lavoro. Purtroppo le sue riflessioni sono assolutamente attuali, anche se sarebbe meglio dire "tragicamente attuali", visto che oggi, come non mai, esiste solo cinismo e convenienza personale. Il mio elogio a questi versi che esprimono tanto e forse anche di più.

Umberto De Vita22 febbraio 2016

Si, l'autrice nella sua riflessione ha toccato le corde dell'anima. E' tutto vero: Tristezza e menefreghismo fanno da padroni. Ottimo testo attualissimo.

zani carlo22 febbraio 2016

Sempre così sarà purtroppo il nostro mondo... cinico e menefreghista... ma andando avanti con la vita si comincia a capire un poco di più e a riconoscere quei falsi profeti... bellissima la chiusura.

Giuseppe Gallo22 febbraio 2016

Profonda riflessione sulla condizione umana magnificamente descritta con versi incisivi e taglienti che rivelano la sensibilità della valente Poetessa, che pur denunciando ne soffre, e non sembra alimentare speranze per il futuro; il che conferisce al testo una connotazione malinconica e pessimistica. Sempre molto valide le metafore e pregevoli i versi, per cui esprimo i miei complimenti.

Grazia Denaro22 febbraio 2016

Purtroppo oggi è così viviamo ognuno nella nostra isola, ascoltiamo i falsi profeti, nell'indifferenza di chi di dovere. Ognuno è abbandonato a se stesso e non si riesce a comunicare veramente con chi ci circonda. Una bella lirica che nella sua sintesi dei versi riesce a farci capire come va la vita oggi. Il mio plauso!

Luciano Capaldo22 febbraio 2016

L'uomo ha saputo creare la forma più esasperata di un edonismo iperbolico. Tutto infatti non ha più una linearità di vita. Appare tutto trasversale, obliquo al servizio del procacciamento a scapito del debole. Sfruttamento e meschinità, ignavia e retorica per il prossimo. Si soffre... tanto. Meravigliosa quanto veritiìera lirica. Un lavoro di grande spessore umano.

Donato Leo22 febbraio 2016

Un quadro quasi spettrale dell'attuale condizione di vita, dove si tocca con mano la vera sofferenza. Una riflessione che ci porta a meditare, sperando che chi si trova in queste condizioni, possa trovare un po si tranquillità.

Sara Acireale22 febbraio 2016

Ognuno di noi s'interessa dei fatti propri, coltiva il proprio orticello. L'indifferenza impera sovrana fino a quando... la sofferenza incide sulla nostra anima. È proprio in quel momento vorremo aiuto e conforto dagli altri ma viene a mancare... E poi arrivano i falsi profeti che ci imbottiscono il cervello di pensieri contorti, ideologie sbagliate

Luisa Molinari22 febbraio 2016

Siamo portati a considerare solo la nostra sofferenza, a ritenerla più grande di quella degli altri. Ci aspettiamo comprensione e raramente ne abbiamo per il prossimo. Siamo umani.

carla composto22 febbraio 2016

oggi ci appare tutto scontato, si vive coltivando solo il nostro orticello senza girare gli occhi verso il nostro prossimo ... egocentrismo e null'altro, falsi profeti che prima o poi scoprono per sbaglio il volto... opera moto bella e sentita il mio encomio alla poetessa

Grazia La Gatta22 febbraio 2016

In questi bei versi c'è, in condensato, tutto il vivere di oggi. Lirica ben stilata e molto originale; una bella e profonda riflessione. Piaciuta e apprezzata.

Daniela Dessì23 febbraio 2016

Incomunicabilità e superficialità sono tratti distintivi di una società che ci emargina, ognuno lasciato solo con le proprie paure e incertezze sul futuro senza possibilità di integrarsi e vivere serenamente.

Adele Vincenti23 febbraio 2016

coloro che danno poco ...ricevono niente... ed è giusto così... almeno donassimo la nostra sensibilità e il nostro rispetto... non credo sia troppo... una bella poesia ...di grande spessore quotidiano e del vivere di vita ... Apprezzata