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Introspezione 23 febbraio 2016 · lettura 2 min · 1081 letture

Mi basta il fiume che ho dentro

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Ho incontrato l’amore attraverso lingue di fuoco, si sbriciolano sfumature in liquida traccia sui corpi e sui vestiti, dell’anima immacolata Sopravvivo all'artificio dei sensi separo istinto e ragione, tra il senso e il non senso, io penso: potrei camminare a piedi nudi per sentieri scoscesi ed arrivare fino a te sulle tue gambe o dentro le tue braccia, ci sono scogli più duri e angoli da smussare a forza di carezze, e insenature più profonde. Ora conosco l’amore, amaca nel vuoto quel nido dove un uccello riposa le sue piume, sto come su di una foglia in equilibrio prima d’arrivare alla tua bocca saziarmi della tua stessa sete mentre alla mia ti sospendo Una limpida pozza racchiude l’arcobaleno ad ogni pioggia, dove intorpidisce lo sciame verde dei girini e coagula ogni fantasia. Potrei cercarti dove non sei perché sei dappertutto, non solo per uno sguardo o per un capriccio del cuore ma perché mi stimoli la fantasia quando muovi le labbra per amare tutto il mio corpo Ora conosco l’amore in un dito che punti ad indicarmi il cammino, nel sorriso che diluisci perché duri più a lungo nel pensiero illuminato, immenso Ora sono vera, spogliata creatura impastata a tua immagine sostanza primordiale ed essenza m’adeguo al tuo corpo alle tue anse e alle tue incrinature. Per colmare i tuoi solchi mi basta il fiume che ho dentro.
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L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (1)

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Umberto De Vita23 febbraio 2016

Lirica molto apprezzata per contenuto e forma con una chiusa a dir poco fantastica.