186 lettori online · 360.852 poesie · 7.580 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Donne
Donne 24 febbraio 2016 · lettura 2 min · 3268 letture

La vendetta va gestita senza fretta

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
“Abbiamo divorziato l’anno scorso - rispose l’ex moglie a l’ex marito - ed ora vieni qui con il discorso che hai sbagliato e che ti sei pentito? Ma non ti rendi conto che m’hai fatto? Son stata il ‘cicaleccio’ del quartiere e devo perdonarti? Ma sei matto? Adesso ti do un calcio nel sedere! Son stata quattro volte all’ospedale per colpa tua, ... amavi una ‘puttana’ e mi picchiavi, mi facevi male e m’hai persino rotto la membrana dell’occhio destro e porto i segni addosso dei lividi sul viso e sulla schiena e questo danno non l’ho ancor rimosso, ... adesso voglio vivere serena! Lo sai che non puoi stare in casa mia! La legge ti ha vietato ogni contatto, adesso chiamerò la polizia, così, almeno, ti atterrai al patto! ”. “Ascolta – disse l’uomo remissivo – ti voglio far soltanto una domanda e, poi, sparisco in modo decisivo, però non voglio una risposta blanda, desidero, nel modo più sincero, sapere se c’è un altro al posto mio e se lo ami in modo lusinghiero, vorrei saperlo e, poi, ti dico ‘addio’! ”. La donna, in verità non si sentiva ancora pronta a un’altra relazione, perché dentro di sé non avvertiva un nuovo impulso verso la passione a causa della crisi coniugale e con la quale aveva convissuto per cinque anni in modo assai brutale e gli rispose in tono risoluto: “Da un mese c’è un amico che mi stima, mi pensa e non mi fa sentire sola, con lui vicino, ... non è come prima, ... mi còccola, mi ama e mi consola!”. Sentendo tutto ciò, lui, per la rabbia e con la delusione dentro il cuore (sembrava una pantera chiusa in gabbia), girò le spalle e scese con furore! .
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Quando un uomo fa uso della violenza per prevalere sulla moglie, non ci accorge che la sua donna subisce sino al giorno in cui termina la pazienza di sopportare tutto questo per amore. NB.: I personaggi e la vicenda di questa lirica suesposta sono frutto della mia fantasia, pertanto ogni riferimento a persone o cose, deve ritenersi del tutto casuale.

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Giuseppe Vita24 febbraio 2016

La vendetta è un'azione malvagia per chi la mette in atto, per cui occorre agire con assennatezza. Di questo la donna ha più padronanza e dimostra d'essere più prudente dell'uomo in ogni circostanza. Piaciuta ed apprezzata la poesia, complimenti!

r
romeo cantoni24 febbraio 2016

...Prof. Garbellini, ancora una volta la tua penna colpisce e questa volta il soggetto è veramente la specie più odiosa che, purtroppo, riveste i panni dell'uomo, inteso questa volta non come l'accezione di Umanità ma proprio di uomo genere maschile (sigh!) di cui, purtroppo, faccio parte ma me ne discosto velocissimamente... spero solo che quel soggetto scendendo con "furore" sia scivolato sui gradini e si sia rotto non una ma tutte due le gambe... così avrebbe il tempo di meditare su una sedia a rotelle... concesso che sappia cosa vuol dire meditare...