Sempre
carla vercelli
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Il lago s’abbevera
con spremuta di sole
e i miei capelli ondeggiano ad una brezza
che pare uscita dalle note di Debussy.
Sempre arrivo qua
con un fardello di dolori
distanti nel tempo
come monti negli spazi
circondanti la conca lacustre.
I ricordi si sovrappongono,
onde alla ricerca di un fulcro;
il baricentro dell’equilibrio precario
giace sotto una coscienziosa calma:
i mulinelli del lago sono gorghi dell’Io
e risucchiano ciò che non è necessario
all’autenticità delle mie maschere
così reali, così vere.
Sempre me ne vado da qui
con la leggerezza della luce.
©
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (1)
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Umberto De Vita24 febbraio 2016
Magnifica e musicalissima lirica introspettiva che l'autrice ha stilato con delle pennellate su una tela di seta con l'ausilio delle note celebri di Debussy. La lirica si avvale inoltre d'una chiusa stupenda: "sempre me ne vado da qui- con la leggerezza della luce" Che dire? ribadisco: magnifica!

