Guerra
L'umanità ormai è solo un simulacro
impotente assisto a un altro massacro
e tu sei un cuore di piombo tra nere mura
il tuo cielo s'oscura in mezzo alla paura
Un'altra madre stasera piangerà un figlio
mentre il fango scuro si tinge di vermiglio
basse nuvole cariche di polvere da sparo
la morte è un prezzo sempre troppo caro
l'odore acre della carne ormai bruciata
è risposta all'odio vero ed è spietata
il nemico ora dov'è? Forse dentro di sé
e tu soldato ormai non ti chiedi più perché
sulla cruda terra risuona la tua marcia
un colpo secco di fucile l'aria squarcia
hai lasciato a casa dolce la speranza
mentre il mondo ti chiede forza e violenza
io credo nel tuo sacrificio per la libertà
ma penso il potere non abbia la tua lealtà
che se ne fa di una medaglia al valore
chi ti voleva bene e ti dava amore
se ritorni avvolto nel tuo tricolore
non basterà tu sia caduto con onore
la vita un costo troppo alto da pagare
per chi t'aspettava troppo forte il dolore
il coprifuoco giunge nel suo freddo buio
in un mondo dimenticato da ogni dio
cerchi invano tregua in un senso di pace
mentre anche oggi s'è aggiunta una croce
tra le macerie s'ode la voce di un bambino
non dategli un inferno come destino
e come domani un mitra tra quelle dita
gridate soltanto: si, la guerra è finita!
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L'autore
Sabyr
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
Commenti (2)
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Pagu25 febbraio 2016
Una dolorosa riflessione che brilla di sincerità... come non si può dare ragione alla poetessa? La vita è unica e preziosa. Un lavoro che ho molto apprezzato. Complimenti.
Paola Riccio26 febbraio 2016
Riflessione condivisibile, nessuna medaglia al valore potrà lenire il dolore di chi resta. Sabyr.

