E danzavamo
massimo turbi
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breve è la notte
che ci colse innamorati
nell'aria tersa del plenilunio primaverile
ravvolti tra le fragranze
di brame carnali
e di mani che sciamavano
nell rigonfio intimo
di prelibata delizia
le dita curiose ascoltavano
i gocciolanti desideri
che fremevano nel sentire
la bocca vicina
al battito dell giglio
desiderando di essere colto
prima possibile fra le lenzuola
di petali di rose raminghe
ti sentivo ansimare
aggrovigliata allo spirito ribelle
che ardeva di affinità elettive
assaporando il supremo piacere
urlando insieme poi
alla luna maliziosa
che ci vide testimoni nelle idi di marzo
mille anni or sono
e danzavamo al ritmo
delle giostre tzigane
presi nei vorticosi momenti
di quando i corpi
vibravano all'unisono
nelle stanze senza più pareti
viaggiando unitamente alle comete
rapiti dalla bramosia adolescenziale
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massimo turbi
Commenti (1)
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rita iacobone25 febbraio 2016
Rende le emozioni d'un amplesso caldo e vibrante questo lavoro esaltandone un erotismo che non disturba il lettore anzi lo coinvolge con capacità.

