Dentro le pietre

Dopo di te il nulla e le bestie che divorano.
Mai, per sempre, solo tu, te o nessuno,
parole che rinnegano ogni conforto futuro,
che liberano dai vizi che fanno paura.
-Ho seppellito nel mio cuore quella dolcezza-
e ti ho lasciato andare tra le tue bestemmie
per non richiamare quell’amore tra le stelle.
Ho chiesto agli Angeli di tacere
l’urlo di quell’assenza nei voli che ci sfiorano.
Ho comprato il loro silenzio a secchi
per non essere lì a lavare le ferite
nello spazio tra il male che finisce e quello che inizia.
Senza te, nascondere quell’amore, perché riviva l’amore,
perché si accenda una luce all’attesa, -si veda la finestra-.
Le lacrime lavarono la rabbia e quelle bestemmie
che di rimorso non rivedranno la luce.
Non finì il tempo dove amai anche i tuoi demoni
liberando la voglia di fuggire dalle candele
che di luce imploravano il perdono
per i rimedi che macchiavano ogni sorriso.
Le labbra si inumidirono di collera
mentre il silenzio mi fu carceriere
nelle notti all’inferno.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Merlino
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pagu26 febbraio 2016
Una poesia oscura, dolorosa, molto penetrante. Ha ragione il poeta nella nota che sento di condividere totalmente... col tempo le pene passano e i dolori sono meno forti. Quello che era amore diventa ricordo e il ricordo può consolare. Un testo molto intenso e ben scritto... uno sguardo che affascina sempre.
Claudia Magnasco26 febbraio 2016
D'amor si vive anche quando d'amor si muore. Splendidi versi, veri fino al collo.
Patrizia Cosenza22 aprile 2016
Questa lirica è un pezzo di me ... un dolore che si fa grande via via più forte sempre più forte ... trapassa il cuore complimenti



