Oscuro e perverso
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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T’inerpichi per vie tortuose
in sinuoso avanzare imprimi
la mia carne
Ad occhi chiusi sospingi il remo,
rigoglioso nella tua spiga
su ampie falle indugi, esplori
contigui solchi plasmi le dune
Oscuro e perverso,
un nuovo sole irradia
gole profonde
In un gemito più lungo
mi sospendi nel tuo respiro,
scivoli in una stilla lenta
Cade sul capo il cielo
e si frantuma in faville ardenti
Potessi sfiorare ora
il tuo pensiero,
ti vestirei di piume
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (2)
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Gerione26 febbraio 2016
Mi sento un pollo spennacchiato ... Grande virtuosismo! !
Giacomo Scimonelli12 maggio 2016
metafore convincenti e non facili da verseggiare in poesie dove l'eros è protagonista... senza volgarità le sensazioni di una donna che ama e vuol essere amata in egual misura donando emozioni e ricevendole... complimenti


