Jack di fiori
carla vercelli
806 poesie pubblicate
+ Segui

Già quando ti aspetto
l’umidore dei tigli
s’impossessa delle mie bocche
pregustando la tua lingua di ramarro,
fra i seni l’anelito al tuo scettro di fante di fiori
e un prato di tarassaco nel ventre
ché tu questo scettro imponga
fra le mie cosce tornite
cariche di boccioli lì lì per sbocciare.
Sai, il corpo è come il territorio,
come la poesia: è inspiegabilmente coerente
e trascende il suo significato.
Per questo tu, jack di fiori,
-che intuisci ciò che non è palese,
immagini l’invisibile-
va’ dove non c’è strada
e tracciami un sentiero sulla pelle.
Attento, ché la bellezza del corpo
sta nell’infinità di storie
che in me potrebbero accadere.
Le senti raccontare di me
quando vieni, girovago, al mio grembo?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Umberto De Vita26 febbraio 2016
Poesia erotica bella e stilisticamente convincente. L'autrice ha stilato una chicca che diviene vera poesia. Complimenti.

