835 lettori online · 363.258 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Fantasia
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Ferny Max Curzio
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Fantasia 9 settembre 2007 · lettura 2 min · 6992 letture

Giove si scatena

Ferny Max Curzio 562 poesie pubblicate
+ Segui
Era stata annunciata la collera fremente del Giove detto "pluvio" con rombi di tuono e lame incandescenti già ad inizio di sera Roba da starci male per la paura ancestrale di un incombente scatenato notturno rito del temporale quello che si ripete a far tremare il cuore non solo dei bambini tant'è spettacolare L'umor nero del cielo non vuole far dormire nemmeno a noi adulti il pio sonno de' giusti da chissà quanti e quali incubi straziati o incomprensibili tremori che gli umani sorprendono dalla notte dei tempi La causa è un fenomeno che come punizione della natura o d'un dio vendicativo e terribile ci fa rincantucciare a volte mente e anima dentro un angolino di poltrona o di letto oppure sotto l'arco di solidissime mura o quant'altro allontani l'angoscia di soffrire o morir carbonizzati dalle superne ire pe'l fio di nostre colpe Finalmente quando è cessato anche nel nostro cuore sembra torni il sereno e ci addormentiamo felici e contenti d'essere stati graziati come se i nostri peccati non fossero in fondo poi così gravi e la vita riprende il normale cammino senza che rabbia del cielo abbia cambiato qualcosa per un uomo distratto affinché tutto si ripeta con i soliti assiomi e mai si possa trovare il vero di sé stessi o la lucida gioia di un domani più consapevole dopo l'ultimo atroce temporale della vita .
♥ 0 💬 2
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Il temporale non solo come bollettino meteo, ma come occasione per rimeditarsi una vita. Se la natura a volte giunge a provocare in noi intense reazioni, ci sarà pure qualche motivo da approfondire... E' quanto suggerito anche da queste mie righe a mò di favoletta morale.

L'autore
Ferny Max Curzio
Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
D
Dandi9 settembre 2007

”Si rallegra ogni core. Sì dolce, si gradita Quand'è, com'or, la vita? Quando con tanto amore L'uomo a' suoi studi intende? O torna all'opre? o cosa nova imprende? Quando de' mali suoi men si ricorda? Piacer figlio d'affanno... Scusa il riferimento al Leopardi, ma mi è venuta il mente La quiete dopo la tempesta. Bellissima Poesia, certamente inquietante perché dopo il temporale ”sembra torni il sereno”..in realtà...

Filippo Salvatore Ganci10 settembre 2007

con la nota e gli altri commenti espressi. Efficace descrizione poetica!