Niente di nuovo
Saverio Chiti
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Aspetto in questa notte di paura
il nascere del giorno e la forza di affrontare
quel che sarà una nuova avventura,
dall’altura di questo colle
scruto il mare all’orizzonte
e l’occhio mio si perde dove l’anima volle
credere di trovare solo placide onde.
Niente di nuovo a quel confine
dove la luna mi confonde il cuore con le sue ombre
che tragiche si sfumano nel mare senza fine,
mentre l’animo mio nel terrore si confonde
con la voglia di cambiare questa vita alla deriva.
Aspetterò che tutto si calmi, anche la pena che c’è in me
poi con i miei compagni di sventura, senza attere perché
mi metterò in viaggio, sperando di approdare salvo all’altra riva.
Niente di nuovo è ciò che ora lascio qui
è al domani che guardo ormai, laddove il sapore di un sì
cambierà per sempre l’alba della prossima vita
che spero di vivere in pace, così come è stata concepita.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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M
Mariasilvia5 marzo 2016
L'attesa di un nuovo giorno è sempre un "avventura", può concedere gioia e può condurre a tristezza. L'anima a volte non è pronta a ricevere... chiusa ancora nell'abisso del dolore e l'asse del cuore è in bilico. Tremore e speranza verso un domani più quieto. Intensamente bella! Complimenti!
