Cuore

Ricordati del nostro cuore,
di questa carne che abbiamo diviso
ricordati della gente, dei loro volti assenti
e ricordati del mare, del suo infinito canto
quello che imparammo di notte,
navigando le parole ed il fiato,
troppi vicini alle stelle,
troppo lontani dal sole.
Una città di solitudini è l'alba
fredda sulle strade, lei ci accolse
ci diede la sua mano.
Il suo silenzio.
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Commenti (1)
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nemesiel29 febbraio 2016
Dal canto del mare di notte, ascoltato e, insieme, appreso si giunge ad un'alba fredda e ad un silenzio che lacera... Solitudini umane dopo un volo forse troppo alto
