Uno strano destino
Antonella Modaffari Bartoli
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Sono come un canneto che il
vento sbatte sempre da una parte
ma resto fedele, a quando la
tempesta mi piegò senza spezzarmi.
Non ho filtri magici e poteri, ma
resto avvolta tra nebbie di un miraggio
che appare e scompare, come quando
splendeva l’arcobaleno ai piedi della
dolce valle.
E’uno strano destino, quello che mi
conduce dentro luoghi che non cerco,
tra fantasmi del passato che mi
inseguono senza ritegno.
Ma sono fedele all'anima mia,
come quando stringendo la mano
ad Amore camminavo su sentieri
illusori, ignara del tempo che
ingrato, divorava ogni giorno
i miei sogni e consumava la
passione.
©
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Commenti (2)
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stello cutroneo28 febbraio 2016
Essere sballottati dagli eventi della vita, lo siamo tutti chi più e chi meno. ma senza avere specifici meriti. L'importante è reagire fare qualcosa o comunque cercare di fare. Molto ben scritta ed apprezzata, complimenti.
Nunziata Mannino3 marzo 2016
La vita procede in avanti con il suo carrozzone di eventi che mutano l'anima e la costringono a girarsi in introspezioni a volte dolorose e a volte costruttive, affinché si possa precedere con più forza e tenacia in questo cammino. Brava!

