La foglia d’ autunno

La musa d’autunno
ci narra di fronda
ingiallita, seccata;
dal vento sospinta
che vola e si schianta
e nel buio, nel gelo
con terra si fonde.
S’annienta e rammenta
che nulla saremo né siamo.
Fu ieri mi pare il rigoglio! ...
Si perde, e ritorna
a tratti il, pensiero:
amori e memorie,
di donne contese,
amori e passioni,
di tempi passati,
sprecati, e vissuti.
E a verde esaurito
poi vita in declino,
grigiore di morte.
Angoscia mi prende
se penso, a quest’io
che in terra si perde!
Rimuover la foglia
ancor dio non voglia,
mi tenga, che attenda...
non sono un ingombro,
né sono importante;
con poco, io vivo,
mi lasci campare
ancor solo un lasso! ...
La vita ancor amo, mi piace
spaventa quel niente, dispiace.
In cenere, in polvere o Dio! ...
Che attenda...
Ancor non son pronto,
mi devo addestrare!
Ancora un tantino al meschino, e ...
"Poi giuro che vengo!"
©
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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