Ammonimento Artaudiano
Willy Zini
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Piovevano dal cielo neonati infuocati
come miliardi di gocce d'ambra
rossa - vino nel calice dorato
che ritorna Vite - sangue degli dèi
venuti e fuggiti:
“i peli storcersi bucandomi la pelle
nelle ore vegliate incrostate e frantumate
in piangenti fatime - terroriste
che brancolano selvagge
tra i miei cunicoli cogitabondi
sul confine membratico dell'idiota
e del pazzo e la mano sfiora le corde
disarticolando il neofito pianto
senza il fatidico perché che riconcilia
l'essenza allo svolgersi del deterioramento
e riluce nell'immagine soffocata di quel
suono delicato: orge beate nel nome
dell'Onnivoro Terrore Celeste!
I condizionamenti sfocano il fulcro,
ho viaggiato (forse) tra la vita e'l singulto -
sincero il cuore magma - parassita
che mi soffoca con i suoi vizi di speranza
al cloruro, al tritolo spermatico
innalzandomi al cospetto dell'Amore
perennemente condannato a morire.
Così vivo nel cataclisma delle giunture
degli opposti, nel marcescente purgatorio
degli insani e dei pidocchi.
E così vedo che sfugge la divina fiaccola
del nostro appartenere alla morte.”
Sereno là fuori l'oceano si è diradato
l'acqua è terra ed il vento fuoco.
I bambini hanno cessato di cadere
un grande ardere un grande ardere
è di nuovo
GLACIAZIONE!
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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