La gente che lavora esige rispetto!
“Parlate coi milioni in cassaforte
e con la pancia piena di caviale,
baciati sempre dalla buona sorte
vivete dentro un mondo surreale!
Microfono alla bocca e ‘cavolate’,
ma vi credete che siam deficienti?
Non siamo delle pecore sbandate,
ma splendide persone intelligenti
e non crediamo alle fandonie in coro,
noi siamo cittadini retti, onesti
che vivono soltanto di lavoro
e siamo stanchi a sopportar dissesti
in ogni campo: Scandali in Regione,
Comuni indebitati sino all’osso,
si parla tanto dell’epurazione
e, poi, rubate sempre a più non posso!
Non siete degni di rappresentare
l’Italia nelle sedi principali,
dovreste andarvi tutti a licenziare
per essere corretti e solidali!
Volete il voto e poi ci propinate
le solite menzogne quotidiane,
ma le famiglie sono disperate,
talune in condizioni disumane!
Avete il portafoglio sempre pieno,
vestite da perfetti damerini,
avete un’ambizione senza freno
e non pensate mai ai cittadini
che fanno dei miracoli ogni giorno
al fine di arrivare a fine mese,
se vi guardate, qualche volta, intorno
vedrete quante tragiche sorprese:
...persone che ricorrono al suicidio,
perché vessati dalle vostre tasse,
non vi sentite in colpa per l’eccidio?
Pensate solo a riempir le Casse?
Parlate di conquiste e di vittorie
in ambito civile e di decreti,
ve ne fregate delle nostre storie,
ci giudicate sciocchi ed obsoleti!
I vecchi che son stati i vostri padri
si sentono umiliati e la pensione
non basta mai e vi gridan: Ladri,
rubate e non vi mettono in prigione!
Non vi rendete conto che la gente
è stanca di promesse e di raggiri?
Del popolo non v’interessa niente,
...agite come perfidi vampiri!
Parlate di decreti e commissioni,
di proroghe e di leggi da rifare,
ma delle nostre incerte condizioni
non ne volete mai sentir parlare!
...A tutti quei politici oratori
che appoggiano le sorti del governo,
...sappiate che per i lavoratori
che vivono ogni giorno nell’inferno
il termine "Pazienza" è terminato,
le fabbriche non danno più certezza
ed il futuro ... è disseminato
di crisi che producono amarezza!
Non ce la fanno più a sopportare
le vostre bocche piene di promesse,
cercate di capire e di affrontare
gli ostacoli di pubblico interesse!
Vi piace comandar col pugno duro,
perché volete sempre governare,
ma non vi lamentate se in futuro
la gente onesta non andrà a votare!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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