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Natura 1 marzo 2016 · lettura 1 min · 1299 letture

L’urlo dell’onda

Umberto De Vita 311 poesie pubblicate
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S’aggrovigliano i miei pensieri scavando nella memoria soffermandomi sulla balaustra del tempo. Non saprei valutare se la mente è stanca o viva, forse una sorta di richiamo cerca di ghermirmi cacciandomi in un ginepraio. Non so decidere, né agire; ma, una voce mi s’insinua donandomi il respiro del mare ov’io fanciullo mi trastullavo con una conchiglia all’orecchio pensando d’udire l’urlo dell’onda che discendeva veloce verso me, nel contempo oscillava l’ora dimenando reminiscenze estreme nel godimento della vita d’intorno ed entro me, in quei luoghi sì profondi come il mare che li bagna.
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L'urlo del vento che ascoltavo da bambino all'interno d'una conchiglia, ogni tanto mi veniva in mente anche nell'età adulta, tanto che ho deciso di scrivere qualcosa pensando a quei lontani ricordi. Forse m'illudevo di sentire il vento, ma comunque forse qualcosa lo sentivo veramente.1 giugno 2016
L'autore
Umberto De Vita

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins

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Commenti (10)

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Luciano Capaldo1 marzo 2016

Difficile ma non impossibile tenere testa all'urlo di un'onda di pensieri che si arrotolano e son groviglio dell'anima e della mente mentre un tempo inesorabile sa attendere e riportare alla luce vecchie reminiscenze. Introspettiva, intima lirica ma con versi che sanno condurre. Molto apprezzata.

Anna Di Principe1 marzo 2016

Tra un affastellamento di pensieri la reminiscenza del passato crea un varco alle immagini di una conchiglia con cui il Poeta da fanciullo ascoltava l'urlo delle onde. Suggestivo l'impatto visivo - emozionale della lirica, che affascina il lettore e lo coinvolge .Versi molto apprezzati, plauso.

Grazia Denaro1 marzo 2016

Una lirica che parla delle preoccupazioni che vengono divelte da pensieri di fanciullo, nel trastullo di una conchiglia che creava impatti emotivi appoggiandola all'orecchio e disperdeva le ansie con il trastullo del rumore del mare che beneficamente lo calmava. Una lirica che arriva al lettore per le belle immagini presentate. Il mio plauso!

Daniela Dessì1 marzo 2016

Vecchie reminiscenze nella visione retrospettiva del sé fanciullo riporta indietro nel passato, la voce del mare in una conchiglia si fa suadente, mentre ora un groviglio di pensieri imprigiona l'anima in tumulto, si fanno strada le preoccupazioni del presente.

Giuseppe Gallo1 marzo 2016

Dal groviglio di pensieri attuali assiepati nella mente spunta l’immagine antica di una conchiglia portata all’orecchio, che rasserena l’animo facendo riaffiorare per un attimo il godimento della vita di fanciullo. Scorrevole ed armoniosa questa lirica scritta con versi molto sentiti ed evocativi. Un plauso.

s
stello cutroneo1 marzo 2016

Soffermarsi sulla balaustra del tempo e poi rivedere il film dei momenti passati e riviverli mentre il mare, esteriore e di dentro, urla. Belle queste immagini che ci offre il poeta, molto apprezzata.

Sara Acireale1 marzo 2016

I pensieri si aggrovigliano, si confondono nella memoria in modo caotico. Sembra un ginepraio ma una voce s'insinua suadente e dona al Poeta il respiro del mare e ritorna fanciullo quando, con una conchiglia all'orecchio si sentivano rumori lontani, voci segrete...

Rosita Bottigliero1 marzo 2016

Affascina e trasporta l'urlo del mare che lascia traccia indelebile al sentire... Bellissima

Francesco Rossi2 marzo 2016

Poetica che apre a molteplici sensazioni, poi per chi ha il mare nel suo dna diventa poetica d'intenso.

Antonella Garzonio5 marzo 2016

Ricordi di un passato lontano che l'urlo mare riporta alla mente. Sovrasta l'immagine di una vecchia conchiglia che bambino portavi all'orecchio. Grovigli di sensazioni, pensieri espressi con grande capacità poetica. Stupenda!