Pieno e non pago

Ogni fragranza manca quando appressi,
non lesina gli aromi ... e non li senti;
piccoli, enormi, brutti e assai deformi,
raffazzonati appaion gli ingredienti.
C'è un freddo e duro di crudismo accenno
frammisto a spappolato, ormai stracotto:
nell’ incombenza cortesia non mette
né val sollecitare ove essa manca.
La pentola sul fuoco, e lei distante:
poi quando torna ... quel ch’è stato, è stato!
È in gamba per la casa se sfaccenda
ma di più conta in equilibrio il sale!...
Di gusto mancan tracce, e il resto abbonda
che stomaco dileggia ed indispone;
da sbobba shakesperean dilemma sorge:
mangiare, o no, è questo il mio problema!
Or dunque, in quanto a provveder da solo ...
a me neppure star tra i fuochi alletta,
ben lieto del suo invito a lasciar stare ...
sol fame per saziar mi sottometto.
Pieno e non pago poi mi guardo intorno
ma nulla scorgo a limitar lo scorno;
squisito effluvio vien da dirimpetto ...
Ma forse, in casa non averlo è meglio
ché eccessi, ancor più temo, e mi trattengo!
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
p
Tutte le opere →
L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!