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Introspezione 1 marzo 2016 · lettura 1 min · 1330 letture

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Paola Riccio 278 poesie pubblicate
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Di pensieri immaginati il mio navigare, annego il nulla con la fantasia dentro gallerie di sospiri e mari di desideri in divenire. Ho sguardi di calle in florescenza e sospesi di respiro tra voli di rondini sotto sole cocente. Cerco primule di infanzia per ritrovar purezza lungo la via di una collina che conduce al Paradiso, tutti sono vivi e cantano la morte come nuova alba. Aprimi la porta mamma e sarò a casa dove nulla può scheggiarmi. Solo le tue ortensie a colorar miei giorni.
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Nostalgia (dal greco νόστος (ritorno) e άλγος (dolore): "dolore del ritorno") è un sentimento di tristezza e di rimpianto per la lontananza da persone o luoghi cari.

L'autore
Paola Riccio

Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva

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Commenti (10)

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Luisa Molinari1 marzo 2016

La nostra famiglia d'origine ha un profumo che ci accompagnerà tutta la vita. Commovente e di più questa poesia che trasmette un oceano di malinconia. "Aprimi la porta mamma"... parole come lacrime.

Gerione1 marzo 2016

Orientarsi coi fiori ... memento d'ogni nostro passato ... è un bel modo di navigare ... un presente che va coltivato ...! ! Splendida! !

Francesco Rossi1 marzo 2016

La magia dei fiori e non solo l'intenso che si esprime in questa composizione cattura, inchioda molto ben strutturata

zani carlo1 marzo 2016

Chissà cosa si cerca andando alla deriva nella vita quando poi ci si rende conto che le cose più importanti sono sempre le più vicine a te... Belle sensazioni ed immagini per una poesia nata dal cuore.

Pagu1 marzo 2016

Tenera nostalgia nel ricordare persone, luoghi e profumi che sono rimasti dentro la mente anche se sarebbe meglio scrivere la parola "cuore". La poetessa ci regala versi, sentimenti e attimi che quasi commuovono. Il suo stile intenso e vellutato fa breccia e coinvolge. Una prova che sento molto.

s
stello cutroneo1 marzo 2016

Quasi un pianto in versi ed allora i ricordi ed il bisogno di ritrovare i propri affetti, specie quello materno, amplificano a mille la nostalgia. Bellissimi versi che colpiscono l'animo. Segnalo.

Sara Acireale2 marzo 2016

Si ha sempre un po' di nostalgia per le persone a noi più care. La Poetessa, vive lontana dalla sua famiglia d'origine e, quindi, ogni tanto una punta di malinconica nostalgia l'assale... Meno male che oggi le distanze si sono dimezzate anche con l'aiuto della tecnologia. La penultima strofa è molto accorata... Composizione piaciuta per l'espressività dei versi

Merlino2 marzo 2016

tenerezza e intensità fanno di questi versi una lirica da ricordare, da rileggere, complimenti

nemesiel3 marzo 2016

Nella strofa finale l'approdo. Giungere nel luogo che ci fa sentire al sicuro, la casa e l'amore di chi può amarci e proteggerci senza remore... e là ritrovare la serenità, al riparo .Approdo di pensieri che migrano dall'oggi e dal reale

DaviD3 marzo 2016

Bellissima. Le corde dell'animo vengono solleticate, dolcemente sfiorate, come in un arpeggio malinconico di una chitarra alla luna.