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Impressioni 1 marzo 2016 · lettura 1 min · 1971 letture

Sapere e vedere

zani carlo 796 poesie pubblicate
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E fu irreale tra le note malinconiche di un elemosina nel cuore che la visione prese il sopravvento e viaggiare per terre ai confini del sapere e ritrovarsi ammorbante spuma dolce annacquare inermi cavalcare l'onda di un fiume ignobile avvelenare oceani piantando lacrime di prosciugato mare... moderne isole tormento di sapide speranze quegl'occhi osservano non da soli urlano e il nulla che inghiotte fa tanto male
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Basta aprire gli occhi ed essere inghiottiti dalla malvagità e dalla pochezza umana che mi fa stare male... visione di tanti.

L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (8)

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Rosita Bottigliero1 marzo 2016

Mi si rende conto giorno per giorno che la vita regala anche ciò. ...la pochezza delle cose firmate in ogni parola. Bella.

Pagu2 marzo 2016

Quanta verità in questi versi e nella profonda nota del poeta. A volte si rimane veramente male nel constatare la pericolosità della pochezza umana. Una riflessione che condivido ed esalto. Ottimo poetare davvero. Complimenti.

Luciano Capaldo2 marzo 2016

Posso solo condividere questa poesia ed anche il commento di chi mi ha preceduto dando infatti per assunto il fatto che siamo solo circondati da psicologia umana da quattro soldi. Comportamenti formali e viziati dalla necessità di apparire, dalla ricerca del piacere da forme di meschinità ed ipocrisia che si traducono in cattiveria; ci si sente estranei in questo mondo se solo si è un po' normali!

Anna Di Principe2 marzo 2016

Una veritiera visione di una realtà drammatica che crea rabbia e disagio... quasi inermi siamo imbrigliati, inghiottiti dalla malvagità e dalla superficialità di tanti, che sottovalutano l'intelligenza altrui. Girarsi intorno ed assistere a tanta pochezza fa veramente riflettere e violenta l'anima... Lirica densa e compatta per il contenuto e stile corrosivo ed intenso ...complimenti al Poeta.

Donato Leo2 marzo 2016

Purtroppo, quando apri gli occhi, ti vedi circondato da comportamenti umani pieni di malvagità. Uno schermo dove il poeta ha fissato una indiscussa verità.

Patrizia Cosenza2 marzo 2016

complimenti sempre attendo nella realtà di tutti i giorni siamo circondati da maestri che provano a fare i psicologi e poi alla fine non sanno nulla. sempre bravo

Giuseppe Gallo2 marzo 2016

Ritratto molto sapiente della società di oggi in cui c’è una parte consistente di persone superficiali e presuntuose che spesso raggiungono anche posizioni di rilievo. I versi di questa lirica, taglienti e decisi, coinvolgono il lettore che non può che condividere i concetti espressi. Ottima analisi. Un plauso al bravo Poeta.

Antonella Garzonio3 marzo 2016

La malvagità e l'arrogante indifferenza testimoniano ogni giorno la pochezza dell'uomo che spesso si circonda di adulatori per non prendere coscienza della sua nullità mentale. Incisivo, un ottimo lavoro come sempre.