Confiteor

Vorrei vederti sorridere libero
dalle bugie che ti opprimono.
Ti aiuterei con le mie dita a sollevare le tue labbra,
ad alleggerire il tuo cuore carico di rancore.
E mi spacco le ginocchia
perché la mia preghiera sia ascoltata dal Padre
che certamente ti ama, e ti ha amato dal niente
e dal niente del mio assurdo rigore mi ha elevato.
Vorrei che la felicità sfiorasse il tuo volto e il tuo petto
per darti le ali e farti volare.
Vorrei darti ancora il mio amore e lenire
le ferite inflitte da un mondo feroce
che ha distrutto le nostre speranze.
Vorrei donarti il mio dolore, nell’abbandono di un addio
che atroce spezzò la mia vita.
Vorrei cancellare il tempo e dirti ancora ti amo
perché nei tuoi occhi potessi raccogliere di nuovo
rose e fiordalisi tra ali d’angeli.
Vorrei, e nel volerti
mi si condanni per la bestemmia.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Merlino
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Adele Vincenti2 marzo 2016
l'amore è un incidere di voci che il cuore percepisce ...è l'anima si rifocilla in esse, le malelingue mai, per nessun modo e maniera andrebbero ascoltate. Dio ci donò la ragione, per misurare in essa il nostro vedere... Intensa e apprezzata. plauso.
Pagu3 marzo 2016
Un grande pensiero, un testo importante, complesso, molto sentito e condiviso. Il poeta riesce a scavare dentro l'anima e i suoi versi arrivano al cuore. La nota è assolutamente stupenda... c'è tanta ragione in queste parole. I mie più sentiti complimenti per un lavoro che voglio conservare.


