Il baccalà di Natale
C’era ‘na volta un povero merluzzo
che navigava dentro l’olio fritto
Costretto come da contratto
a far la gioia del fortunato tizio
Che mestieraccio quello del merluzzo
soprattutto intorno alla Vigilia
Non solo suda al caldo della fiamma
se becca pure un buffo sopranome dall’ ospite scortese magna magna
“arriva er baccalà” grida il tizio
con le gambe incrociate sotto al tavolino
Il povero merluzzo corre accaldato
per essere gustato dal palato
E’ proprio vero che spesso nella vita
per cercar il meglio e le comodità
pensi de passà dal freddo al caldo alterno
e te ritrovi baccalà in eterno
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