Il sole ucciso
E nel mio cielo
giace trafitto l'astro diurno
ormai dissanguato
vene d'oro recise
son ormai tremuli raggi
son la vita che piano si spegne
il sole ucciso
il suo letto di morte è così azzurro
ma non per questo l'addio
sarà meno crudele
il sole ucciso
rosso come il mio cuore
come lui ora perde calore
ogni luce dentro soccombe
è nera la danza delle nubi
che mi fissano con i loro occhi grigi
gonfi di pioggia
E nel mio cielo
respiro le lacrime
mentre spira per sempre il giorno
l'alba non farà ritorno
e il vento mesto canta
la sua funebre nenia
No, non è un saluto nella sera
questo non è un tramonto
questa è la fine
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S
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L'autore
Sabyr
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
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