Velleità
Ritorno
alle vecchie abitudini: a parlare
di cose mai viste o troppo poco
ri- conosciute.
Acqua di Ganga che lava peccati
d'altre vite esistite in gorgonici
Karmici meandri. Gangli di stress
associati a una noia
irredimibile.
Il Sadhu mi ha benedetto quel dì
in terra indiana... ma non ci credo...
Solo l'eterno ritorno delle identiche
cose sovrasta il mio capo
col mento che guarda all'ingiù.
Al mondo
anziani e bambini, donne
e innocenti subiscono il male
dell'essere umano. Le specie
animali subiscono Natura
matrigna; il Tutto rivolto
ad un'inesprimibile nulla.
Solo l'amore del bello perdura
un po' screpolato. Due persone
si chiamano col sorriso negli occhi;
Io rimango a guardarle.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Gerione3 marzo 2016
Quante cose dell'uomo crede l'uomo preda dell'ignoto e del certo ... e non v'è una risposta esatta! !
