Canto di grazia
alias Marina Pacifici
656 poesie pubblicate
+ Segui

Il mio paese sorge nel sogno
all'orizzonte terso di colline
e non svanisce nei colori dell'aurora.
Lì mi rifugio
quando la tristezza l'anima mi strugge
ed al tramonto
il ricordo di rimpianto s'imporpora.
Per i suoi vicoli di pietra
di gerani fioriti alla finestra
verso il silenzio della romanica pieve
il passo alato della nostalgia
mi porta ancora
e torna come rondine lieve.
Il primo mattino
profuma di pane appena sfornato
e la pioggia quando cade
è un canto di grazia sul selciato.
Querce e ulivi sussurrano nel vento
e per l'agreste incanto
con i cipressi compagni di via
non vi è inquietudine o tormento.
Dolce la mia contrada,
in un sospiro lontana...
Se chiudo gli occhi
la ritrovo radiosa nel cuore
in un sorriso
la mia meravigliosa Toscana.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Alberto De Matteis3 marzo 2016
Con tanta grazia, eleganza e raffinatezza la brava Autrice esalta le bellezze d'una terra che è impossibile non amare. È un susseguirsi piacevole di versi limpidi e scorrevoli
Patrizia Ensoli5 marzo 2016
Una dolcezza poetica che fa vivere la bellezza di una terra bellissima, un dialogo d'amore tra natura e cuore dipinto con eleganza nello stile proprio dell'autrice: raffinato e sobrio. Piacevolmente apprezzata!
Francesco Rossi5 marzo 2016
stupenda poetica in versi lineari. il lettore si immerge nella bellezza che la poetessa verseggia usando classe nella descrizione



