Calma apparente
Saverio Chiti
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Tutto tace di là dalla sponda
è pace che governa sul mare
dove invece affonda ogni retto pensiero
come fosse un solitario uomo, quello a remare
E placida è anche l’onda
che culla e trattiene le lacrime di chi invano
attende l’ora di partire lontano
come un martire nell’eterno sincero
Calma apparente
è quel che a noi sembra regnare sull’odio
ma che piuttosto distrugge ogni latente
concetto, speso per lo più in nome di un dio
Chissà se anche lui avrà voglia di guardare
ben oltre questo mare di speranza
dove l’inganno dell’appartenenza
ora si nasconde dentro anime da giudicare.
Tutto è quieto e piatto su questa riva
e ogni fratello in natura umana, di libertà si priva
per far posto all’illusione di una vita migliore
che triste, va in derive nella mente di un fatuo adulatore
Non mi rimane che credere nell’uomo
in quell’individuo che reagisce al gretto sopruso
atto da chi niente ha nel cuore, e sempre pronto al suo uso
distorto, come fosse di un colore senza nessun tono.
E io, chi sono? Se non un silente sussurro mai domo
che nella calma apparente si finge tuono
per svegliare le masse dall’assurdo falso grido.
Oggi sono loro i migranti, come lo furono i nostri avi passati
fuggiti dalla miseria indotta da chi con fare infido
uccise la libertà di lottare, nel futuro dai giorni contati.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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