Le cinque dita

E sono intorno a te
le mani sue imploranti
sul cuore della terra
nel dare e nel ricevere
nel modo più ingannevole.
E sono porta e guida
coi volti già segnati
scolpiti dalla vita
affranti dal dovere
tanto per non vedere.
E sono pane e vino
il giusto compromesso
su entrambe le stadere
che il sole sale e tocca
con l’oro della bocca.
E sono i tuoi esodati
i più dimenticati
dai colpi del destino
scolpiti nella sorte
compagni della morte.
E sono i grandi assenti
i piccoli portenti
col senso definito
nel ventre suo piccino
rivolto al dio bambino.
E sono cinque dita
sorelle senz’amore
perdute per la strada
divise e mai germane
contigue e assai lontane.
©
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