Recrudescenza
Reminiscenza di quand'ero,
non solo rose e fiori, anzi meno
sì è vero, giovane lo sono stato, c'ero
ma in un campo m'immergevo,
quello, si quello d'adesso non più
e spensierato ridendo ... fluttuavo.
Ora, non mi par vero, tutto manca
ora ch'è per l'altri ... lì, nemmeno 'na festa.
Smunto osservo, qualcosa che stanca
tutto sconsigliato vietato, regolamentato,
ora sgambettare, ridere e giocare
come al soldato di naia una mannaia, tutto ri- uniformato.
Tutti ad immergersi in quel dio, quello del grano
nei campi saghe d'artificio artificiale, di fuoco
vacuo, per una beltà solo apparente ... mai paga.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi6 marzo 2016
Ho letto con attenzione, del resto chi mette in risalto questo aspetto dell'apparenza poetando di contenuto riesce sempre a catturare in positivo la mia attenzione.
