Consolazione

Hai chiesto consolazione
e tre grammi di cuore
basico
volendo compiacere
la mia vecchia inesperienza.
Ti ho dato quello che non ho
in fretta
pregustando l’apparenza
sul tavolo
non ancora apparecchiato.
Il terzo ospite
non ha disdegnato
funghi porcini
e flottiglie di asparagi
da accompagnare
con rosso Madeira
il sabato della festa.
Sul tuo volto ancora vuoto
ho letto il quarto versetto
di Luca
che mi passa per un santo
mentre consegnavo
al padrone di casa
i miei 33 denari
strappati alla notte
per sedere alla tua tavola.
Ti ho lasciato
il mio nuovo seme della inconsistenza
senza nemmeno un graffio
e tu hai alzato il bicchiere
col fiato sospeso
per sembrare del tempo il vincitore.
©
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