E se fossi anche io uno dei tuoi capelli?
Giorgia Spurio
671 poesie pubblicate
+ Segui

- La tua pelle, dove io ti sento,
dove io ti ricordo, dove io ti odio...
Dove io ti dimentico.
Dove io ti voglio.
La tua pelle,
dove io ti bacio,
dove io mi nascondo,
come il feto tra i fili
dei tuoi sospiri. -
Avevi tatuati tutti quei nomi.
Pensavo fossero uomini da dimenticare,
invece... erano bambini
da ricordare, uno ad uno,
ogni capello nero
aveva la missione
di nutrirti il parto
alla mente.
Avevi tanti fiori ricamati,
come le stoffe al mercato,
come le tovaglie per i dolci
appena presi dal forno.
Avevi troppi affanni,
bambina che non conosceva,
quale tra i nomi
fosse mai stata la madre
o il padre.
Conoscevi ogni tuo figlio...
Ognuno...
E lo seguivi con lo sguardo.
E lo spiavi fuori dalla scuola.
E gli sorridevi senza fartene accorgere.
Un passo leggero,
come la madre giaguaro
che bacia i figli,
lecca loro gli occhi,
prima che il cacciatore le spari.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Umberto De Vita7 marzo 2016
Lirica che si fa amare per la sua dolcezza e per i versi belli e originali. Complimenti.

