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Sociale 7 marzo 2016 · lettura 1 min · 1545 letture

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Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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-...solo e in volto scuro nella doppiezza di gente che un fianco inarca per tuo lento ma libero incedere evitare ... e accelera a testa bassa... e finge fretta per andare verso il nulla. In quel preciso istante hai perso il concetto di “te”, non più esisti se non per quell’amico zaino che certifica il tuo stato agli altri ma a te l’indifferenza!
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****Pensare che per definizione filosofica l’indifferenza è lo stato tranquillo dell’anima di fronte a qualcosa senza provare repulsione o ammirazione ma nel gergo comune è divenuto il peso del cinismo che pur sempre però proviene da quello stato di tranquillità dell’animo di cui sopra …mah!****

L'autore
Luciano Capaldo
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Commenti (14)

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carla composto7 marzo 2016

riflessione profonda e sentita ...un'indifferenza malata che tocca il cinismo quale profondo pensiero in questa bella lirica chapeau al poeta

Umberto De Vita7 marzo 2016

Cinismo, soltanto cinismo, il poeta ha messo in risalto un'indifferenza inaccettabile in una riflessione giustissima.

Donato Leo7 marzo 2016

Una tematica che mette in evidenza l'indifferenza che poi può sfociare nel cinismo. Probabilmente quell'amico zaino, contiene un sentimento diverso tanto da non farti sentire solo.

Adele Vincenti7 marzo 2016

quando v'è indifferenza subentra, cinismo... quel sentimento che meglio non conoscere... ma che purtroppo, la vita ci porta a conoscere... Riflessione importante... bravo Luciano... apprezzo di cuore... fiocco

zani carlo7 marzo 2016

Molto profonda questa poesia che parla di indifferenza come di uno stato dell'anima che riflette quel che circonda all'esterno... e che provoca più dolore del dolore stesso.

picciro7 marzo 2016

Parole che scuotono nel profondo, alla ricerca senza tempo, del nostro esere uomini tra gli uomini. In un mondo egologico che erige sempre gli apparthaid, per ogni categoria che non si comprende... il tutto alimentato dall'indifferenza del vivere, come se questo fosse solo un atto fisiologico, senza conseguenze per chi ci sta intorno. Complimenti...

Pagu7 marzo 2016

Una tematica complessa affrontata con sguardo acuto e profondo. Spesse volte io abbino l'indifferenza all'egoismo, sicuramente sbagliando, ma mi sembra che, alla base, i due stati camminino insieme. Certo è che in questa epoca così complicata l'indifferenza sta conquistando ampio spazio e averne paura è normale. Ottimo lavoro davvero.

Anna Di Principe7 marzo 2016

Un titolo già significativo per un'analisi sull'indifferenza che di certo vive e si nutre di un notevole narcisismo e cinismo... a tali persone saranno i fatti a rispondere, perché rimarranno sole e tristi. Con spiccata acutezza il Poeta analizza un comportamento che possiamo notare, ma sicuramente nuocerå maggiormente a chi crede di bastare a se stesso. ...sempre più bravo il Nostro che con le sue tematiche ci fa riflettere ...stile scorrevole ed incisivo. Encomio...

Antonella Garzonio7 marzo 2016

L'indifferenza è simbolo di presunzione, ignorando qualcuno è come se lo cancellassimo non reputandolo degno della nostra attenzione. L'indifferente crede di bastare a se stesso, di non aver bisogno dell'aiuto degli altri. Sempre incisivo riflessivo, tantissimi complimenti.

s
stello cutroneo7 marzo 2016

L'indifferenza, l'egoismo, il guardare solo al proprio orticello e quando si vede qualcuno in difficoltà girarsi dall'altra parte. Questi sono i peggiori mali del nostro tempo che ci portano a sempre più chiudere, anzi sbattere, la porta in faccia agli altri. Bella tematica svolta con grande maestria poetica r grande sensibilità d'animo. Complimenti al poeta.

Rosita Bottigliero7 marzo 2016

Specchio della realtà che si tramuta in verità. .l'indifferenza che si avvolge del suo corso. ...Lirica molto bella e intensa.

Sara Acireale7 marzo 2016

In questa nostra società in cui si sono perduti i valori, l'indifferenza impera sovrana. Non riusciamo più a indignarci per le ingiustizie sociali, non riusciamo a provare empatia per il "fratello" che si trova in difficoltà. Abbiamo occhi ma non vediamo, abbiamo orecchie ma non sentiamo, abbiamo un cuore ma è diventato di pietra. Dovremo rivolgere a noi stessi la domanda: "E se capitasse a me?"

Alberto De Matteis7 marzo 2016

L'indifferenza, purtroppo una piaga sociale e la morte dell'anima. Non si può rimanere insensibili di fronte a questa realtà è il bravo Autore descrive ciò con versi molto incisivi.

Giuseppe Gallo8 marzo 2016

Molto sottile la riflessione della nota. Molto profondo il contenuto espresso da questa lirica che fotografa chi finge di avere fretta per avanzare il passo ed evitare di incontrare lo sguardo di qualcuno che potrebbe avere bisogno di qualcosa. Atteggiamento sempre più frequente oggi nel mondo, dove la mano tesa non è più di moda, se non in pochi casi di volontariato. Bellissimo testo molto condiviso.