Le mie mani

Verso la notte, quest'acqua chiara
s'inchina, nel lento scivolare
di profondi suoi segreti, ora mi copre
sussurri, sottopelle qui, in mia difesa
apro un ombrello oscuro, un muro.
Silenzioso limite mi preme, dalle mie sillabe, mute
questo circo di miserie e vite vane
un vestito a festa e un altro carnevale
avanti il prossimo, io fui qui, fin troppo breve
si allungano le ombre ed è già sera,
due porte chiuse, sono ora
le mie mani.
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Commenti (1)
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Adele Vincenti9 marzo 2016
lasciar sempre aperto uno spiraglio alla vita, una speranza di proseguo, un cenno di saluto, mai chiudersi a riccio... splendide parole, apprezzata poesia... Che dire ...scrivi bene... elogio...
