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Introspezione 12 marzo 2016 · lettura 1 min · 1143 letture

"Ed è subito sera"

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Giuliano Esse 433 poesie pubblicate
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Fragili questi istanti come ali di una farfalla stanca all’imbrunire sul ciglio della vita al terminale di questo giorno vago e ormai sbiadito sulla tua pelle esile e fugace nel canto di una voce di frontiera arrivi all’improvviso e fai la sera. Leggere le tue mani e i vecchi accordi suonati al buio insieme ai miei ricordi sul letto delle favole infinite tra il sole e il vento stesi ad asciugare alla finestra cieca sul cortile dove il mio mondo frena e si dispera lasciandosi cullare da te sera.
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Prendendo spunto (solo nel titolo) dal grandissimo Quasimodo.

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Giuliano Esse
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Commenti (1)

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Giorgia Spurio12 marzo 2016

Stupenda. I versi scivolano fluidi. La farfalla che vive un giorno, le sue ali fragili, ormai arrivata alla sera, alla fine della sua vita così breve. Si parla alla sera, e lei l'interlocutrice. è sera ed è donna, diviene persona con la pelle esile e con il canto fugace e la sensazione di frontiera. Si è arrivati al capolinea. Ed è alla sera che i ricordi tornano alla mente belli come il sole e turbolenti come il vento. Quei ricordi "stesi ad asciugare alla finestra cieca" (bellissima immagine), questa finestra che forse vorrebbe esser cieca per non vedere più questo mondo che si dispera... e la sera diviene la cura, l'unica capace di cullarci e calmarci. Bell'antitesi. Colei che è fine è colei che cura gli affanni.