8 marzo

Vetusta armatura a coprir le membra bianche,
colma di colpi ricevuti per via del tuo solo essere.
Timorosa di mostrar ciò che il sole fa risplendere,
chiudi il tuo sguardo come un mollusco percosso dalle acque.
Fiera vai sulla battigia, mentre l’onda infuria,
a seguitar sicurezza, a chi conforti.
Chiedendo pace per i tuoi figli, combatti ancora
con testarda debolezza e insuperabile dolcezza.
Le tue lacrime confondono gli uomini,
chiamati a tentar di comprendere ciò che semplicemente è.
Disinvolta destreggi la vita, asciugando gli occhi,
ti prepari per una nuova campagna, lustrando la tua anima.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!