710 lettori online · 357.445 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale giacomoscimonelli.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giacomo Scimonelli
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 12 marzo 2016 · lettura 1 min · 3923 letture

Sul far della sera vorrei

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
+ Segui
sul far della sera vorrei ricordarmi chi sono ombra mia genuflessa che annega ombra mia senza pace alla ricerca di perdono la coscienza non tace nell'intimo ancor spera volteggiando un sorriso stenta nell'intimo riacciuffa un flebile ricordo sul far della sera vorrei cancellar il male mio complice scansar il buio che mi avvolge vorrei... vorrei... vorrei volar lontano perdermi alla deriva della vita dimenticar ciò che ero accettar ciò che sono... Io sognatore bambino da uomo mascherato debole e nauseato al destin m'inchino e vorrei ritrovar pace prima dell'eterno silenzio vorrei ma cammino a stento il cuor stanco nel buio si è spento barcollando l'anima arranca l'Io ripudiato sorride e scappa...
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Melina Licata12 marzo 2016

Un intimo sentire sofferto... Al calare della sera, ritornano i ricordi... Un passato che stenta ad andar via lasciando amarezza, nella maturità di un uomo, legato con l'anima al suo "essere bambino" Versi intensi e belli!

Giorgia Spurio19 marzo 2016

l'attenta psicologia umana in versi tra metafore e similitudini. L'io (il controllo dell'equilibrio), il superio (la ragione), l'es( l'istinto). probabilmente quell'istinto non è che il nostro io bambino interiore che temiamo di perdere e che vorremmo sempre con noi. ed è forse questo io, questo bimbo che non vorremmo lasciare, che alla fine però "ripudiato" sorride e scappa... bella

Berta Biagini20 marzo 2016

Difficile accettare il tempo che senza complimenti incide sulla nostra vita – ovunque ci si giri tutto parla, facendo riflettere e non poco sul nostro modo di vivere – una bella prova che vorremmo superare a pieni voti, ma che a volte ci rende insoddisfatti per dei cavilli che sono sempre più difficili da comprendere.

Ela Gentile21 marzo 2016

Intensa e sincera introspezione, come sempre toccante e coinvolgente. Quel bambino sognatore, sempre vivo nell'anima dell'autore ... s'inchina al destino e cerca l'agognata pace prima dell'eterno silenzio... l'insegue da tanto. Versi molto belli, apprezzati e letti con piacere e interesse.

Cinzia Gargiulo28 marzo 2016

C'è un dualismo nell'anima dell'autore che lo porta ad oscillare tra il bambino sognatore e l'uomo amareggiato e deluso. Vorrebbe sul far della sera dimenticare ciò che era ed accettarsi per quello che è nell'oggi ma così si strugge senza giungere a quella pace a cui pur ambisce... Versi intimi ed intensi, letti con gradimento.