E l'orizzonte ti cade addosso
Giorgia Spurio
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E la luna mi canta,
mi corrode i timpani...
E il sole non mi saluta più.
Perché questo freddo
e non è il tempo,
oh no, e tu lo sai,
è lo sguardo che mi porti dentro,
spirito dei lupi zoppi
a cui hanno strappato
l’eco degli ululati.
E la luna mi urla,
mi sgrida e mi consuma,
madre che mi ama,
troppo amore,
troppo...
Perché mi vieni incontro,
perché è un abbraccio che non sento,
e parlo di me,
e parlo con me,
e la sera mi barcolla intorno,
oh amica mia, ubriaca
di incontri illeciti.
E intorno le case si fanno piccole,
e i tetti si curvano,
e i camini si inchinano,
un nido di tegole... tutto intorno,
addosso mi cade il cielo non più celeste,
non più bianco,
il blu mi copre...
Lì, sulla strada,
io e il marciapiede.
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L'autore
Giorgia Spurio
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