Dopo la soglia
Avanza,
a spegnere la voce timorosa,
il suo ventre sordo. Sul comò ho versi
una candela e il silenzio dell'inverno.
E' fuori campo il sapore delle stelle
mentre è nome d' oscurità sospesa.
Avanza
sul cuscino che deciderà un calvario
ché la mente non solleva la notte
né le decifra il senso: fossero brevi...
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ed è altro buio dopo la soglia.
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Commenti (1)
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Clelia Maria Parente19 marzo 2016
Lirica in cui l'autrice si diletta nel saper donare un prezioso dono di versi bellissimi, sinceri e sentiti ... Stupenda poesia, complimenti alla poetessa...
