Riflessioni senza alcuna speranza
Questo mondo non mi piace
perché è un mondo di terrore,
amo il mondo della pace,
amo il mondo dell’amore.
Vorrei vivere la vita
contemplando la natura,
con la gioia più infinita,
respirando l’aria pura.
Vorrei il cielo tinto rosa
e vorrei che tanta gente,
spesso ingrata e fastidiosa,
fosse meno prepotente!
Sogno sempre un uomo bianco
abbracciato a un uomo nero,
però vedo al loro fianco
un alone di mistero!
Il mio folle desiderio
resta quello di vedere
un rispetto puro e serio
senza inutili barriere!
Vorrei il viver più sereno,
senza il clima moribondo,
con un grande arcobaleno
che abbracciasse tutto il mondo.
E desidero un futuro
senza droga, né violenza,
un domani duraturo
senza alcuna sofferenza!
Questa brama innaturale
appartiene all’utopia,
perché vince sempre il male
ed il bene ... è teoria!
Se io fossi il Creatore
cambierei il cervello a tutti,
colmerei di miele il cuore
per sfuggire a crisi e lutti!
Tutto questo è solamente
il mio anelito irreale,
perché il mondo è sofferente,
...è da tempo che sta male!
Un miracolo divino
è impossibile da fare,
siamo schiavi del destino,
...non ci resta che ... sperare!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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