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Morte 18 marzo 2016 · lettura 1 min · 1393 letture

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Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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Ottundere il senso della morte quando già, dentro scarnito e disossato dalla ferocia della bestia, evidenti sono gli affondi dei suoi canini aguzzi! Anche alla morte si può allor dire... grazie di esistere!
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Talvolta può essere così…!Quanto disprezzo per la vita ha il dolore!

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Luciano Capaldo
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Commenti (15)

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Sara Acireale18 marzo 2016

A volte il dolore è così forte che anche la morte può essere la benvenuta. È un'ironia amara quella del Poeta che riempie il cuore di tristezza... Nessuno dovrebbe soffrire così tanto, non dovrebbe essere permesso. Il Poeta è sibillino ma intuisco che quando scrive alla morte "grazie di esistere" si riferisce all'eutanasia, alla "dolce morte" che umanizza e pone fine a dolori atroci... Se così non è mi scuso con l'autore

Antonella1718 marzo 2016

Un'anima dolorosa spesso richiede la morte come liberazione. Concetto condiviso e da sempre ritenuto valido

Merlino18 marzo 2016

dal dolore, dalla sofferenza (dalla morte) si può, si deve rinascere. L'autore esprime questo concetto con intensità e pacatezza. Complimenti

Pagu18 marzo 2016

Una riflessione ottimamente espressa con versi forti e incisivi. Con poche parole il poeta ha detto tanto e questo è da ammirare, perché parlare della morte è sempre molto complicato. Ottimo davvero.

Anna Di Principe18 marzo 2016

Lapidari ed incisivi lemmi per dire "grazie " alla morte che spesso è vista come liberazione dai dolori atroci che procura "la bestia"...e scarnifica chi ne è colpito. Una lirica che affronta la morte e il dolore ...tema complesso che con estrema sensibilità il bravo Poeta versifica. Intensi versi che fanno riflettere sulla fragilità e precarietà dell'esistenza. Il mio apprezzamento per lo stile poetico e contenuto.

zani carlo18 marzo 2016

Veramente riesce questa poesia ad esprimere con tutta la crudezza che abbisogna quanto la vita sia fragile e quanto il dolore sia a volte insostenibile.

Alberto De Matteis18 marzo 2016

Espressione cruda ed intensa: grazie di esistere, quando il dolore sembra superare ogni umana sopportazione.

Antonio Biancolillo18 marzo 2016

Vi sono momenti nella vita... quelli in cui il dolore riesce anche a disprezzarla... e in cui non si ravvede luce... o meglio si vive nell'incertezza e si ha timore di guardare al futuro, non sapendo cosa esso ci riserva... e quasi diventa naturale pensare al finale punto d'arrivo... Brevi versi che sanno ben trasmettere il pensiero... Molto apprezzata...

e
emiliapoesie3918 marzo 2016

nella perdita di ci è caro (morte) e nella sofferenza si deve risalire la china e rinascere nella fede. plauso all'autore che con versi appropriati esprime il pensiero.

Rosita Bottigliero18 marzo 2016

Dolore del tutto sagomato dalla certezza di non esistere... Brevi versi molto intensi. Il mio elogio

Dolore e morte a volte vanno di pari passo, del resto il dolore strazia così tanto l'anima che quasi la morte a volte viene ricercata come una liberazione.

carla composto19 marzo 2016

breve ma con una forte carica emotiva molto apprezzata ...opera che ci porta a riflettere ...apprezzata per forma e contenuto

Eolo19 marzo 2016

Quando il dolore diventa insostenibile si arriva ad aspettare la morte, quasi fosse una liberazione. Condivido il tuo testo e anche la nota.

Antonella Garzonio20 marzo 2016

La morte diventa misericordiosa quando bussa le porte di una sofferenza che annienta. Credo che in alcuni casi sia segno grande civiltà aprire queste porte. Forte e veritiera, grazie.

Donato Leo20 marzo 2016

In poche righe, il valido poeta, ha messo in risalto una verità che non tutti approvano. A volte però, si invoca la morte per la troppa sofferenza, proprio per distruggere il dolore di cui non si riesce più a sopportarlo. Un invito all'eutanasia?